Daisypath Anniversary Years Ticker Lilypie 2° comp PicLilypie 2° comp Ticker

venerdì, 28 luglio 2006, ore 21:19

perchè, perchè mi domando non si può essere felici inseguendo i propri sogni, e mettendo tutte le nostre energie x la loro realizzazione, perchè la gente invece di gioire per noi e con noi... ci rema contro, perchè.....

se qualcuno sa la risposta.... c'è la dica per favore.......

GabbianoJon
Permalink ¦commenti (1)¦ commenti (1)(popup)
categoria :
mercoledì, 26 luglio 2006, ore 10:33

Il paradosso del nostro tempo nella storia è che abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.
Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno.
Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo.
Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere.
Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi, vediamo troppa TV, e preghiamo di rado.
Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.
Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere.
Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.
Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno.
Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori.
Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima.
Abbiamo dominato l'atomo, ma non i pregiudizi.

Scriviamo di più, ma impariamo meno.
Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno.
Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.
Costruiamo computers più grandi per contenere più informazioni, per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.
Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta, grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni.
Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi, case più belle ma famiglie distrutte.
Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e getta, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei corpi sovrappeso e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti al calmarti, all'ucciderti.
E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa lettera, e in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri, o di cancellarle.

Ricordati di spendere del tempo con i tuoi cari ora, perchè non saranno con te per sempre.
Ricordati di dire una parola gentile a qualcuno che ti guarda dal basso in soggezione, perchè quella piccola persona presto crescerà e lascerà il tuo fianco.
Ricordati di dare un caloroso abbraccio alla persona che ti sta a fianco, perchè è l'unico tesoro che puoi dare con il cuore e non costa nulla.
Ricordati di dire "vi amo" ai tuoi cari, ma soprattutto pensalo.
Un bacio e un abbraccio possono curare ferite che vengono dal profondo dell'anima.
Ricordati di tenerle le mani e godi di questi momenti, perché un giorno quella persona non sarà più lì.
Dedica tempo all'amore, dedica tempo alla conversazione, e dedica tempo per condividere i pensieri preziosi della tua mente.

E RICORDA SEMPRE: la vita non si misura da quanti respiri facciamo, ma dai momenti che ci tolgono il respiro.
                                                                                                George Carlin
________________________________________________________________
Un giorno, quando frequentavo le scuole superiori, il mio professore di elettronica cercava di spiegarci i fondamentali della sua materia: ” Un circuito elettrico — diceva— è un circuito composto da una serie di fili elettrici nei quali scorre una certa quantità di corrente.  Passando attraverso un resistore, poi, la corrente subisce una diminuzione di...e watt, e ampere...”.
“ Oh mio Dio —pensavo io— non ci capisco proprio niente! ”.
Vedendomi in difficoltà il mio vicino di banco chiese gentilmente: “ qualche problema? ”.
“Mhà — risposi io — è che di tutte queste cose non ci capisco proprio un bel niente ”.

Prese in mano una matita, e con un pò di pazienza disegnò su un foglio un tubo.
“ Vedi questo tubo? ”.
“ Certo ”, risposi io .
“ Bene — continuò  — immagina che in questo tubo scorra dell'acqua...”.
Ed io: “ embè? ”.
“ Bene, ora immagina di inserire in un qualsiasi punto del tubo una linguetta che rallenti il passaggio dell'acqua...”.
“ E quindi? ”, ancora io!.
“ Ecco, il tubo rappresenta il filo elettrico, il conduttore, mentre quella linguetta rappresenta il resistore: così come nel tubo scorre una certa quantità di acqua, nel filo elettrico scorre una certa quantità di corrente e così come la linguetta inserita in un qualsiasi punto del tubo ne rallenta in quel punto il passaggio dell'acqua, così il resistore inserito in un punto del filo elettrico ne rallenta in quel punto il passaggio di corrente...”.

Rimasi quasi a bocca aperta, ed io che pensavo fosse tutto così complicato mentre ora tutto appariva talmente limpido nella mia mente...
Mi aveva spiegato l'elettronica utilizzando un concetto che mi arrivava meglio, che era già mio, un tubo e dell'acqua.

Religione, filosofia, pensiero positivo e Programmazione Neuro Linguistica (ma il mio elenco potrebbe proseguire quasi all'infinito), ecco qual'è il punto, sono modi diversi per spiegare lo stesso concetto.
Quale? La vita naturalmente.

Siamo alla guida di una macchina ma non abbiamo le istruzioni per guidarla, ecco perchè continuiamo a sbandare da una parte all'altra della strada.
Taluni preferiscono il filo elettrico ed il resistore, altri il tubo e l'acqua, ma è della stessa cosa che stiamo parlando, capisci?
Trovare la propria strada, oppure prendere un pò di ogni cosa, non è indegno, non è grave.
Grave sarebbe starsene lì con le mani in mano mentre il mondo ci cade addosso.
Ma prendere quel qualcosa non significa semplicemente ingurgitarlo ma riflettere e valutarlo senza rischiare mai di mettersi completamente nelle mani di nessuno che sarebbe ancor più grave del non cercare.
Nessuno è degno di avere la nostra vita fra le mani se non noi stessi.
Non credete a ciò che vi dico
solo perchè ve lo dico io...
                                                                                     Buddha
Le istruzioni della macchina ci sono, è questa la notizia, ed in qualsiasi lingua le vogliate.
ivyivy
Permalink ¦commenti ¦ commenti (popup)
categoria :
lunedì, 24 luglio 2006, ore 10:19

Ieri sera mentre ritornavo nella ridente cittadina di Cà De Fabbri, frazione del comune di Minerbio, mi trovavo sull'autostrada A1, o autostrada del sole , tra Roma  e Firenze, in direzione Firenze quando superato Arezzo mi sono ritrovato sulla corsia di sorpasso un pazzo, anche se il termine esatto sarebbe un altro, contromano si avete letto bene contromano.. fortuna ha avuto che la mia velocità nn fosse eccessiva e soprattutto ero solo non c'erano altre autovetture in quel momento e quindi sono riuscito ad evitarlo e controllare la macchina dopo la sbandata ma la paura è stata tanta, vi posso assicurare,e dopo i pensieri sono volati alla mia dolce Ivana , ai miei familiari e ai miei amici .... ho pensato a quanto sia stato fortunato e a quanto sia un soffio di vento la vita e quindi ogni occasione va colta al momento giusto..soprattutto se bisogna dimostrare affetto, verso le persone che ci sono + care, non abbiate mai paura di dimostrare le vostre emozioni soprattutto nono abbiate mai paura di dire Ti Amo o Ti Voglio Bene a qualcuno renderete la sua giornata splendida.... siate felici facendo la felicità altrui

Francesco

GabbianoJon
Permalink ¦commenti (1)¦ commenti (1)(popup)
categoria :
martedì, 18 luglio 2006, ore 15:39

L'AMORE NON SI VEDE IN UN LUOGO
E NON SI CERCA CON GLI OCCHI DEL CORPO
NON SI ODONO LE SUE PAROLE
E QUANDO VIENE A TE
NON SI SENTONO I SUOI PASSI
                        
                                                       S.AGOSTINO

ivyivy
Permalink ¦commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria :
lunedì, 17 luglio 2006, ore 11:45

Questa è una storia come tante che lascia un sottile velo di tristezza nell'anima ma che magari passa in fretta, in fondo chi se ne frega:

C'è una famiglia che conosco da quando sono nata che all'esterno delle mura domestiche sembrava la famiglia del mulino bianco ma che al loro interno si consumavano regolarmente violenze fisiche (il marito su sua moglie) e violenze psicologiche (entrambi i genitori sui figli). Gli anni trascorrevano e le violenze crescevano di pari passo con i figli. Anche la situazione economica peggiorava e con questa l'umore del "capo famiglia" che giorno dopo giorno diventava sempre più una bestia fino ad arrivare ad oggi con una brutta malattia. I suoi figli, fin dall'infanzia, avevano fatto maturare in loro un'enorme timore per quel padre violento, anche perchè la stessa mamma aveva timore di lui e di consenguenza la trasmetteva a loro. Scoprendo di essere malato per qualche settimana ha leggermente modificato il suo comportamento ma la sua natura era sempre quella di una bestia feroce e volgare e all'improvviso ha accusato la sua famiglia di averlo fatto ammalare e di avergli fatto pesare la situazione economica in cui riversavano da anni.

Il bello è che tutti si lamentano di lui ma nessuno riesce ad affrontarlo. Non si tratta di farlo stare tranquillo per non portarsi addosso lo scrupolo della malattia che peggiora ma c'è sempre quell'alone di timore che la gente ha nei suoi confronti. La più giovane delle figlie presto si trasferirà e mi ha confidato che suo padre gli ha spiattellato con tutto la rabbia che aveva in corpo che spera se ne vada presto, l'ha chiamata bastarda e l'ha accusato di averlo fatto ammalare perchè gli ha fatto pesare che non aveva soldi....tutto questo perchè si era sentita in dovere di aggiungere dei soldi ad un regalo per delle nozze.

Mi ha chiesto come deve togliersi di dosso questa sensazione di fallimento completa e soprattutto di abbandono, ma onestamente non so come comportarmi.

ivyivy
Permalink ¦commenti (5)¦ commenti (5)(popup)
categoria :
lunedì, 10 luglio 2006, ore 08:53

MONDIALI DI CALCIO GERMANIA 2006:

ITALIA CAMPIONE DEL MONDO

La gioia di questo dato di fatto va ben oltre la semplice vittoria. Gli azzurri sono stati un gruppo di UOMINI scesi in campo per un obiettivo comune: credere che è solo l'unione a fare la forza....E ABBIAMO VINTO!!!

Che 2006.....e ora aspettiamo ottobre per piangere ancora!!!!!

                          SIAMO UNA SQUADRA FORTISSIMI
Stoppi la palla al volo, come ti ha imparato tanto tempo fa
quando giocavi invece di andare a scuola
quanti sgridi ti prendevi da papà
perché sognavi un giorno che avresti stato
nell'Italia convocato adesso
tutti sono con te
ma ci devi dimostrare che...

Siamo una squadra fortissimi
fatta di gente fantastici
e nun potimm' perde
e fa figur' e mmerd'
perché noi siamo bravissimi
e super quotatissimi
e se finiamo nel balatro
la colpa è solo dell’albitro

"Pronto Luciano bello perché non ti stai impegnando piu'?
questi ci stanno rovinando i mondiali questi qua
devi fa qualcosa"

Cornuti siamo vittimi dell'albitrarità
a noi contraria
ecco che noi cerchiamo
di difenderci da queste inequità
così palese
grande Luciano moggi
dacci tanti orologi agli albitri internazionali
si no co' cazz' che vinciamo i mondiali

Siamo una squadra furbissimi
fatta di gente drittissimi
e nun vulimm' perde e fa figur'e mmerd'
perché noi siamo bravissimi
e superquotatissimi
e se qualcuno ci ostacola
ce lo diciamo alla Cupola

ivyivy
Permalink ¦commenti (10)¦ commenti (10)(popup)
categoria :
venerdì, 07 luglio 2006, ore 10:50

Letto e riportato:
Recentemente ho ricevuto, attraverso una nota newsletter, una frase sintomatica di quello che si pensa oggi circa il matrimonio:
"La gente non ne vuole più sapere di sposarsi. Ieri sono andato a un matrimonio, alla fine la sposa ha lanciato il bouquet e c'è stato un fuggi fuggi neanche avesse tirato una granata".
La frase, seppur isolata, la dice lunga su cosa si pensa del matrimonio di questi tempi.

Che cosa ci raccontano:
Se ci fate caso, negli ultimi tempi gli aggettivi che si sentono associare al termine "matrimonio" sono quasi sempre tutti negativi. I commenti di amici e colleghi al fatidico annuncio sono: "ora è finita la pacchia", "hai finito di divertirti", e via di seguito..
Dalle poltrone dei talk show televisivi truccatissimi presentatori scodellano percentuali allarmanti di coppie che si sfasciano dopo pochi metri dalla partenza, separazioni, divorzi, cause legali. Il quadro non è certo incoraggiante.

Il futuro è un'ipotesi
Quasi contemporaneamente al successo de "L'ultimo bacio", il famoso film di Gabriele Muccino, è uscito sul grande schermo un altro film: Casomai, di Alessandro D'Alatri.
Casomai racconta la storia di una giovane coppia, intepretata da Fabio Volo e Stefania Rocca, che si sposa.
Non vogliamo rovinarvi la visione ma questo film ci ha colpito in particolare per una ragione sopra le altre: L'ipotesi positiva
Al di là di quello che succede ai protagonisti -e ne succedono parecchie- l'ipotesi rispetto al matrimonio è positiva.
E questo oggi ci sembra un punto particolarmente originale.

Oggi non è ieri
E' anche vero che le statistiche sono oggettive. Divorzi, separazioni e crisi matrimoniali sono in aumento.
Non crediamo francamente che questo sia dovuto -come dicono alcuni- al fatto che la vita oggi è piu' incerta. Non ce la raccontiamo: senza andare tanto indietro con gli anni potevi beccarti un'influenza e lasciarci le penne o finire deportato dal primo esercito che passava sul suolo italico. Non credo che ci fosse tutta questa grande sicurezza.
Anzi, la gente aveva molti meno soldi e meno benessere rispetto ad oggi.

Noi andiamo a convivere
I fautori della convivenza sostengono che convivere è meglio che sposarsi perchè ci sono un sacco di problemi in meno.
Se un rapporto non va, si scioglie. Senza troppi rimpianti.
Il tema è profondo ed il rischio è quello di banalizzare. Ma se per un attimo pensiamo alla persona che amiamo è impossibile non pensare che possa essere "per sempre".
E la convivenza in questo senso mette dentro questo tutta l'incertezza del pensare di poter dire "ok, avevo scherzato". L'uscita di sicurezza a portata di mano.
Se una convivenza fosse infatti la piu' bella e soddisfacente che ci potessimo immaginare e se durasse tutta la vita, non sarebbe di fatto un matrimonio mancato?

Perchè sposarsi?
Ritorniamo alla domanda inziale: "perchè sposarsi"?
Di primo acchito ci verrebbe da rispondere: per dare seguito all'ipotesi positiva che è l'incontro con la persona di cui ci si è innamorati. Se è amore autentico, non lo si vorrebbe per sempre?
Ma ce di più.
Come fare a farcela di fronte a questo diluvio di statistiche ed infauste previsioni?
E' vero infatti che il matrimonio non è affatto facile, che non c'è niente di automatico e la vita è bella fitta di sorprese.
La Chiesa su questo ha una risposta e ci teniamo a proporla a tutti: vale la pena di sposarsi per partecipare al disegno positivo di Dio.
Un disegno buono, prima di tutto su di sè, e poi, sul mondo.

Su questo rimandiamo ad una lettura ben più autorevole della nostra che è l'enciclica Humanae Vitae.

Ho riportato pari pari un testo dal sito matrimoni.it che mi ha colpito tantissimo e che la dice davvero lunga sull'argomento causa di tante polemiche tra coloro che credono nel matrimonio e coloro che credono non possano coesistere felicità, libertà e la promessa suggellata dinanzi a Chi ci ha creato e redenti.

ivyivy
Permalink ¦commenti (3)¦ commenti (3)(popup)
categoria :
mercoledì, 05 luglio 2006, ore 17:44

RAGAZZI

DA OGGI CI MANCANO

115 GIORNI

AL NOSTRO MATRIMONIO

SONO TROPPO FELICE

UN ABBRACCIO A TUTTI

GabbianoJon
Permalink ¦commenti ¦ commenti (popup)
categoria :