
Sono 2 giorni che sono a casa dal lavoro e devo dire che non mi dispace nemmeno un pò. Intendiamoci il mio lavoro mi piace e poi da quando mi hanno prolungato il contratto di lavoro (sempre a tempo determinato ma per un anno sto tranquilla) sono ancora più contenta. Il tempo trascorso con la mia famiglia è davvero impagabile: tante coccole a Chiara, qualche strillino sul capoccione dopo l'ennesima birichinata, tante coccole a Francesco e qualche sgrattugiatina dietro le orecchie a Luke. Mi sento davvero bene con loro ma gli occhi delle persone invidiose sono sempre in agguato. Credo al bene ma credo anche al male che le persone possono fare solo con i loro pensieri. Ma che tristezza che mi fanno. Domani altra giornata a casa e spero che la salute della mia piccola stella migliori.
Oggi sono rimasta a casa del lavoro e sarà così per i prossimi 2 giorni perchè Chiara ha l'influenza. Qui a Bologna tra l'altro fa un freddo glaciale e quindi siamo perennemente sotto le coperte. Sta cavolo di casa è vecchia e piena di spifferi e si fa davvero fatica a prender calore.
Comunque cambiando discorso il nostro blogghino ha subìto un altro pò di abbellimento così ci rinnoviamo un pò il vestitino. 
E' alta più o meno 80 cm, ha 13 mesi, è paffuta e rosa, è dolce e anche peperina, elargisce baci a tutti e poi morde me e Francesco, le crescono i capelli solo al centro della testa, va in braccio a tutti e mi chiama in continuazione, non ha capito che il termine "mamma" deve rifersi solo a me e che Francesco è "papà", tira la coda a Luke, gli ruba la cuccia, lo abbraccia all'improvviso e gli fa "caro, caro", quando ha il raffreddore russa e si sveglia all'improvviso urlando non piangendo, quando si sveglia sul suo visino si stampa il sorriso più bello e luminoso dell'universo, se le fosse concesso starebbe il più tempo possibile senza pannolino, quando le concedo per poco tempo di stare senza pannolino si fa la pipì addosso e mi guarda tutta stupita, prende tutto dappertutto, se portiamo le ciabatte e siamo seduti dopo poco camminiamo zoppicando perchè ne porta sempre via una, se apre un'anta mi guarda e capendo il mio sguardo contraiato la richiude subito, dice benissimo "nono" e "beeee" che sta per "bere". E' un concentrato di energia, simpatia e coccoloneria. All'improvviso ci corre incontro e ci abbraccia.
AMIAMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE LA NOSTRA PICCOLA CHIARA.
E' sempre più un'impresa disperata aggiornare il blog: un pò perchè il pc è andato in tilt, un pò perchè dopo il lavoro il resto della giornata preferisco dedicarlo alla mia famiglia, giocare con la mia piccolina, parlare con Francesco e portare a spasso Luke. Tra l'altro sono un pò di giorni che non riesco a dormire bene la notte perchè Chiara ha l'influenza ma anche perchè ho l'animo un pò in trambusto: l'ultima volta che ho sentito i miei c'è stato un episodio che mi ha fatto impensierire non poco. Parlavo al cell. con la mamma e ad un certo punto sento un botto: mio padre era caduto a terra dopo un colpo di tosse. Non ci sarebbe niente di strano se non fosse che era seduto a tavola! Lui ha minimizzato ma garantisco che da quando lo conosco (e sono 30 anni) non è mai caduto nemmeno se inciampava, figuriamoci da seduto. Beh l'ultima volta ce l'ho sentito poi mi ha fatto un discorso talmente strano: mi ha detto "devo fare tutte le analisi, non lo so come saranno, mo' vediamo......mi dispiace solo farti scendere da Bologna per i funerali" e io "se vabbuò ma che dici?" "ma tu non te ne importare della gente non venire e basta, tanto poi ti vengo a trovare in sogno" e io x sdrammatizzare "ma io non verrei per la gente ma per stare con te".....risata più colpo di tosse (nel gergo di papà vuol dire rido per soffocare le lacrime). Lo so che prima o poi tutti siamo destinati a passare a miglior vita, lo so che papà è ormai da 3 anni che campa con una spada di Damocle sulla testa, ma garantisco che solo al pensiero che non ci sia più mi viene un blocco alla gola inaudito. Non riesco + a pensare ai brutti episodi del nostro rapporto conflittuale, penso solo alle cose belle della mia infanzia e quelle mi bastano.
Uff chiudo va